Il progetto si sviluppa in un’area di transizione tra paesaggi diversi: il margine urbano di San Gallo, il versante collinare verso l’Appenzello e la gola del fiume Sitter. La ferrovia segna il confine tra zona urbana e campagna, mentre il quartiere ruota attorno al polo scolastico e a un’area umida di valore ecologico.
Gli edifici seguono un orientamento est-ovest per favorire l’illuminazione naturale e limitare l’impatto acustico della ferrovia, mitigato anche da un terrapieno. L’insediamento ha una forma a raggiera, con volumi organizzati in moduli trapezoidali che convergono verso il centro sociale e paesaggistico del quartiere. Gli edifici si inseriscono nel terreno seguendo quote sfalsate per integrarsi con la topografia.
Gli accessi sono su due livelli: un piano terra “freddo” con funzioni tecniche e di deposito, e un piano rialzato per gli appartamenti. Le facciate verso i prati creano portici abitabili, mentre le tipologie interne sono varie grazie a una spina centrale che organizza servizi e circolazioni. Ogni appartamento ha almeno due affacci e una zona giorno ampia e flessibile. Tre autorimesse a due livelli si sviluppano sotto le corti pavimentate e sono connesse da un percorso veicolare interrato.
Il progetto privilegia materiali sostenibili: uso ridotto del cemento armato, facciate in mattoni termoisolanti intonacati e elementi esterni in legno. Le superfici permeabili sono massimizzate e gli spazi aperti favoriscono la biodiversità.

